Clinica di donazione di ovociti a Madrid

Il trattamento di ovodonazione è una tecnica di procreazione medicalmente assistita mediante Fecondazione In Vitro (FIV), in cui la fecondazione avviene al di fuori del corpo della donna. In questa procedura, gli ovuli provengono da una donatrice anonima, mentre il seme può essere del partner o di un donatore, a seconda di ogni caso. L’ovodonazione è un’opzione indicata per donne che desiderano diventare madri da sole, coppie eterosessuali e coppie di donne, offrendo un’alternativa sicura ed efficace per raggiungere il tuo obiettivo, che è anche il nostro. Nella nostra clinica di procreazione medicalmente assistita a Madrid accompagniamo ogni progetto riproduttivo con rispetto, vicinanza e professionalità.

Qual è la probabilità di gravidanza con ovodonazione?

La Fecondazione In Vitro con ovodonazione presenta uno dei tassi di successo più elevati tra i trattamenti di procreazione medicalmente assistita. Ciò è dovuto al fatto che gli ovuli provengono da donne giovani, sane e con un’elevata capacità riproduttiva, il che aumenta significativamente le probabilità di gravidanza. Nella nostra clinica a Madrid, il tasso di successo raggiunge il 56,8 %, ed è particolarmente rilevante che non esistono differenze significative nei risultati in base all’età della donna ricevente. L’ovodonazione offre quindi un’elevata probabilità di ottenere una gravidanza, anche nei casi in cui altri trattamenti non siano stati efficaci.

Trattamento di ovodonazione passo dopo passo

Prima di iniziare qualsiasi trattamento, è fondamentale effettuare una prima visita medica. In questa visita, lo specialista analizzerà la storia clinica e richiederà gli esami necessari per valutare l’idoneità del trattamento, sia che vi presentiate come coppia sia che lo facciate individualmente. Una volta completata questa valutazione e confermato che l’ovodonazione è l’opzione più adeguata, il nostro team di assistenza al paziente vi contatterà per spiegarvi il processo nel dettaglio e fornirvi le informazioni relative al trattamento e al suo costo, accompagnandovi in ogni momento in modo chiaro e vicino.

Per garantire la massima sicurezza e qualità del trattamento, gli ovociti utilizzati nella donazione di ovociti provengono da donatrici accuratamente selezionate. Tutte vengono sottoposte a approfonditi esami medici, ginecologici e genetici, che consentono di escludere numerose malattie ereditarie e di garantire un buono stato di salute riproduttiva.

Oltre alla valutazione clinica, vengono valutate la qualità degli ovociti e l’idoneità di ciascuna donatrice. Nell’assegnazione degli ovociti a ciascuna paziente, si tiene conto della compatibilità sanguigna e della somiglianza fenotipica, con l’obiettivo di ottenere la massima affinità possibile e garantire un trattamento sicuro e personalizzato.

Prima di procedere alla fecondazione e al successivo trasferimento embrionale, la donna ricevente segue un trattamento ormonale volto a preparare l’utero per favorire l’annidamento dell’embrione.

Questa fase prevede un monitoraggio medico tramite ecografie, la somministrazione di estrogeni e progesterone e l’esecuzione di analisi del sangue che consentono di verificare che l’endometrio raggiunga le condizioni ottimali. L’intero processo viene condotto in modo controllato e personalizzato, assicurando che il momento del trasferimento sia il più adeguato per massimizzare le possibilità di gravidanza.

Una volta preparata la ricevente e prelevati gli ovociti dalla donatrice, si procede alla fecondazione in laboratorio tramite fecondazione in vitro (FIV). Gli ovociti vengono fecondati con lo sperma del partner o di un donatore, a seconda dei casi, utilizzando le tecniche più adeguate per favorire lo sviluppo embrionale.

Dopo la fecondazione, gli embrioni vengono coltivati in laboratorio per diversi giorni, in condizioni rigorosamente controllate, il che consente di valutarne la corretta evoluzione e la qualità embrionale. Durante questo periodo, il team di embriologia seleziona l’embrione o gli embrioni con il maggior potenziale di impianto, aumentando così le possibilità di gravidanza.

La fecondazione e lo sviluppo embrionale vengono monitorati tramite sistemi avanzati come il time-lapse, che consentono di valutare l’evoluzione degli embrioni in modo continuo. Questo monitoraggio embrionale è una fase chiave del trattamento di donazione di ovociti, poiché garantisce che il trasferimento nell’utero della ricevente avvenga nelle migliori condizioni possibili.

Il trasferimento embrionale è una procedura semplice e indolore in cui l’embrione selezionato viene introdotto nell’utero della ricevente tramite una sottile cannula. Questa fase viene eseguita nel momento ottimale, precedentemente stabilito dal monitoraggio medico, per favorire l’impianto.

Il trasferimento embrionale non richiede anestesia né sedazione. Dopo la procedura, la paziente può riprendere la sua vita quotidiana con normalità, seguendo le raccomandazioni indicate dal team medico.

Questa fase è uno dei momenti più importanti del trattamento di donazione di ovociti, poiché segna l’inizio del processo di impianto dell’embrione nell’endometrio.

Dopo il trasferimento embrionale ha inizio un periodo di attesa di circa 10-14 giorni, durante il quale si prosegue con il trattamento a base di progesterone per favorire il corretto impianto dell’embrione.

Al termine di questo periodo, viene effettuato il test di gravidanza, che può essere eseguito tramite un’analisi del sangue dell’ormone beta-hCG, fornendo un risultato preciso e affidabile. In caso di conferma della gravidanza, l’équipe medica programmerà le prime visite di controllo per garantire un adeguato monitoraggio sin dalle prime settimane.

Quest’ultimo passo conclude il processo di donazione di ovociti, accompagnando la paziente con vicinanza e professionalità in un momento chiave del trattamento.

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FAQs

Domande frequenti sull’ovodonazione

La ovodonazione è un trattamento di procreazione medicalmente assistita mediante Fecondazione In Vitro (FIV) in cui gli ovuli provengono da una donatrice anonima, mentre il seme può essere del partner o di un donatore. È un’opzione efficace per le donne che non possono utilizzare i propri ovuli.
L’ovodonazione è indicata in donne con bassa riserva ovarica, fallimenti precedenti di altri trattamenti, alterazioni genetiche, età materna avanzata, così come in donne che desiderano diventare madri da sole e coppie di donne.
Sì. La donazione di ovuli è anonima, come stabilito dalla legislazione vigente in Spagna. Le donatrici sono selezionate con cura e sottoposte a rigorosi controlli medici e genetici.
La selezione della donatrice viene effettuata tenendo conto della compatibilità sanguigna e delle caratteristiche fisiche, sempre con l’obiettivo di garantire la massima sicurezza e affinità con la ricevente.
L’ovodonazione presenta uno dei tassi di successo più alti nella procreazione medicalmente assistita. In FIVMadrid, il tasso di gravidanza raggiunge circa il 56,8 %, senza grandi differenze in base all’età della donna ricevente.
La durata del trattamento può variare, ma generalmente si aggira tra 4 e 6 settimane, dall’inizio della preparazione endometriale fino al test di gravidanza.
No. Il trasferimento embrionale è una procedura rapida e indolore, simile a una visita ginecologica, e non richiede anestesia né sedazione.
Non è necessario il riposo assoluto. Si consiglia di condurre una vita tranquilla, evitando sforzi intensi lo stesso giorno del trasferimento.
Se il trattamento non ha esito positivo, il team medico riesaminerà il caso e valuterà le opzioni disponibili, che possono includere il trasferimento di embrioni vitrificati o la pianificazione di un nuovo ciclo.
Il test di gravidanza si effettua tra 10 e 14 giorni dopo il trasferimento embrionale, generalmente mediante un’analisi del sangue dell’ormone beta-hCG.

Sì. Anche se gli ovuli provengono da una donatrice, la donna che porta avanti la gravidanza svolge un ruolo fondamentale nel suo sviluppo. Durante la gravidanza, l’ambiente uterino influisce attivamente sull’espressione dei geni dell’embrione attraverso meccanismi epigenetici.

L’epigenetica agisce come un “interruttore” che può attivare o silenziare determinati geni, ed è influenzata da fattori propri della madre gestante come l’alimentazione, lo stato di salute, lo stile di vita e l’ambiente intrauterino. Ciò significa che la donna ricevente contribuisce in modo diretto a come si esprimono i geni del bambino, influenzando aspetti fisici e funzionali.

Inoltre, la selezione della donatrice viene effettuata cercando somiglianza fisica e compatibilità con la ricevente, il che favorisce anche la somiglianza. Per tutto ciò, l’ovodonazione non solo permette di vivere la gravidanza e il parto, ma implica una partecipazione biologica reale nello sviluppo del figlio.

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