Cos’è l’inseminazione artificiale (AI)?

L’inseminazione artificiale (AI) consiste nell’introdurre in utero con una cannula sottile lo sperma del partner o di un donatore, opportunamente preparato in laboratorio.

 

Quando si raccomanda di ricorrere a questo trattamento?

  •  Quando si rileva una diminuzione della quantità o della mobilità degli spermatozoi.
  • In presenza di una causa sconosciuta di infertilità.
  • In presenza di disturbi dell’ovulazione.
  • Donne che non hanno un partner maschile.

 

Procedimento standard per l’IA

 

Il processo si articola in quattro fasi:

 

  1. Inizio del ciclo con la mestruazione
  1. Monitoraggio dell’ovulazione

Si effettua mediante ecografie seriate. L’ovulazione può essere monitorata in due modi:

    • Ciclo naturale: monitorando l’ovulazione spontanea.
    • Con stimolazione leggera mediante gonadotropine e con monitoraggio del ciclo, al fine di ottenere 1 o 2 follicoli ovarici di buona qualità. Questa seconda modalità consente di ottenere risultati migliori.
  1. Inseminazione

Si effettua il giorno dell’ovulazione. È un’operazione indolore, che non richiede anestesia e che dura dai 5 ai 10 minuti. Una volta effettuata l’trattamento intrauterina, la Paziente può riprendere la sua vita normale.

  1. Test di gravidanza

Si effettua due settimane dopo l’inseminazione.

 

Che percentuale di successo ha un’IA?

Inseminazione omologa, il tasso medio di gravidanza per ciclo è del 15%.

Inseminazione eterologa, il tasso medio di gravidanza per ciclo è del 25%.

La probabilità di gravidanza ma molto dipende dall’età della donna, poiché dai 38 anni in su le possibilità di rimanere incinta si riducono.

 

Quante inseminazioni si possono effettuare?

Si effettua un’inseminazione al mese. Non conviene effettuare più di 6 tentativi di inseminazione.

Se le inseminazioni non sortiscono i risultati sperati, i nostri medici proporranno alla coppia la migliore alternativa, e il caso sarà analizzato nel corso di una delle nostre periodiche sessioni cliniche.