Fattore Maschile

 

  • Il 50% dei casi di disfunzione riproduttiva risiede nel maschio.
  • Il fattore maschile viene valutato con un spermiogramma che indicherà se sono presenti alterazioni nel numero di spermatozoi (oligozoospermia, azoospermia), mobilità (astenospermia), morfologia (teratozoospermia) o un insieme di tutti questi parametri.
  • Se necessario, lo studio può completato con: cariotipo, microdelezioni del cromosoma Y, mutazioni nel gene CFTR (fibrosi cistica) e alterazioni nella meiosi.
  • A seconda del grado di alterazione seminale, consigliamo: l’inseminazione artificiale, la fecondazione in vitro e / o la biopsia testicolare + ICSI.